WormHole

Dicono che le linee della bellezza siano curve, e rotonde, le grazie, come lo sono le pance lievitate delle madri, i seni circolari delle orbite celesti, e gli occhi delle donne, che piroettano intorno al nostro destino. Credo che la natura delle donne sia questa, nel ricorsivo allaccio di un abbraccio, una forma di circolare ritorno a casa. Con lei, riuscivo a tornare a casa ogni volta, anche se mi ero perso già molte volte. Ne ero innamorato, lei la professoressa Eugenia Monti, titolare della Cattedra di Fisica; come tutti gli amanti acerbi, ero empatico, spirituale e appassionato. Per me la sua bellezza non era roba sua, era roba mia.

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Autore: Valeria Francese

Valeria Francese nasce a Salerno nel 1979, ha conseguito nel 2003 la laurea in Filosofia con una tesi in Estetica sulla Poetica dello sguardo nella letteratura e nelle arti contemporanee. Nella sua città insegna filosofia negli istituti superiori. Partecipa da sempre a numerosi concorsi di narrativa, ha scritto sceneggiature per il teatro, una piccola meravigliosa esperienza cinematrografica. Nelle ultime esperienze artistiche, una collaborazione per una mostra di fotopoesia, dove la luce e il verso hanno trovato la loro, splendida ed epifanica, parola comune. Da allora, la poesia é diventata la sua Casa Madre. Qualche volta ottiene seri riconoscimenti, menzioni e leggere pubblicazioni, altre volte, come capita a tutti quelli che amano scrivere, un robusto silenzio, quanto mai evocativo di altro talento come quello della pazienza, dell'attesa e della costruzione invisibile. Correttrice di bozze e in procinto di terminare un master in editing e scrittura creativa, sta svolgendo il biennio di tirocinio per diventare giornalista pubblicista. Insomma se nella vita le fosse concesso, sarebbe Scrittura Solo.

3 pensieri riguardo “WormHole”

  1. L’amore, come tutte le cose deve essere misurato altrimenti il troppo uccide e non solo l’oggetto di quel amore ma anche l’ente che lo prova. Il racconto è veramente bello. Ci sono quattro forze fondamentali che legano l’universo,il racconto descrive attraverso riferimenti alla loro risultante,la fisica, l’unica forza che lega le persone, che più veloce della luce e che sopravvive al suo oggetto e alla sorgente, l’amore.

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