Improvvisare

Improvvisare è quell’atto che si deve sempre dinanzi alle imprevedibilità della tua storia, quando cadono le pareti come nella villa di Barbie e tu ci vedi dentro, i mobili, le suppellettili, gli abiti da galá di lei, i doposci di Ken messi accanto ai pattini a rotelle di Barbie e tutto ti sembra un meraviglioso quadro surreale, e affronti tutte quelle esposizioni con la sensibilità raffinata di un voyeur, non ti accosti nemmeno alla cucina e al pollo che troneggia sul tavolo, chiudi pure la porticina del bagno, per tutelare l’intimità della casa, pero poi, sei stanca, stanca che nulla di quell’ordine e di quel colore appartenga alla tua casa e allora per ribellione ti siedi sul divano, allunghi le gambe e non ti togli nemmeno le scarpe. 

Stare in casa di Barbie e Ken somiglia molto a questa vita sul pianerottolo. E’ fatta di esposizioni, surrealtà e tanta stanchezza. La loro unione è plastificata, come la loro casa. Il rischio di una qualunque espulsione non c’è, persino l’ascensore esterna dà sugli oceani, c’è qualunque stagione, e l’abito giusto per qualunque festa. Non esistono chiavi, si accede per semplice presenza, non é previsto l’invito, non si bussa neppure. Alla fine, Ken e Barbie restano insieme, solo perché sono liberi di andarsene quando vogliono, da un amore senza pareti.

Autore: Valeria Francese

Valeria Francese nasce a Salerno nel 1979, ha conseguito nel 2003 la laurea in Filosofia con una tesi in Estetica sulla Poetica dello sguardo nella letteratura e nelle arti contemporanee. Nella sua città insegna filosofia negli istituti superiori. Partecipa da sempre a numerosi concorsi di narrativa, ha scritto sceneggiature per il teatro, una piccola meravigliosa esperienza cinematrografica. Nelle ultime esperienze artistiche, una collaborazione per una mostra di fotopoesia, dove la luce e il verso hanno trovato la loro, splendida ed epifanica, parola comune. Da allora, la poesia é diventata la sua Casa Madre. Qualche volta ottiene seri riconoscimenti, menzioni e leggere pubblicazioni, altre volte, come capita a tutti quelli che amano scrivere, un robusto silenzio, quanto mai evocativo di altro talento come quello della pazienza, dell'attesa e della costruzione invisibile. Correttrice di bozze e in procinto di terminare un master in editing e scrittura creativa, sta svolgendo il biennio di tirocinio per diventare giornalista pubblicista. Insomma se nella vita le fosse concesso, sarebbe Scrittura Solo.

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