Narciso del roveto

 

Ph Francesco Comello

 

È questo l’attimo
in cui l’umano si riduce al margine
E s’ infoglia
con le ragioni della linfa e di tutte le specie
sincere, viventi senza lo specchio
che le menta,
Noi siamo questo sonno
la deposizione degli ultimi resti di bosco
e la redenzione è tutta riconoscenza
per la santa nostra solitudine,
Che nessuno la chiami rovina,
la sosta degli arbusti, steli di rose e fili
che non siano caduti nel riposo
degli stanchi ad essere refuso
e ripetizione di una schiava mania
di essere tutti morti
Facciamoci niente
addormentiamo la Bella
essenza del creato indisposto
ad essere la scusa per restare svegli
Non guardiamoci nel lago, che lí siamo
poco più che noi
E se possiamo, rasentiamo da giovani
il punto dove non viene la luce
e ormai leggeri, senza colpa d’essere
Andiamocene che siamo ancora radice

Passano

 

 

 

 

Ph Francesco Comello

Tu che passi da qui
fermati un eterno a mirare
la sequela sfibra dei panni
li indosso per sembrarti un vivo
guardiano del vuoto, per dare mosse al vento,
e farti credere che qui c’è vita,
un ladro, un orso, la bambina con le fragole
un corvo, un alato con il cappello
Oppure il ricordo, quella cosa che sbaracca
tutte le mie intenzioni e viene
a diluviarmi sul tetto scoperto
brandendo le sue mille ragioni per cui sono finito
su questa croce di stracci, io che faccio paura
al mio prossimo in solitaria,
proprio io tremo intero e a pezzi di velo
Arretro non vedi mi schiaccio al cielo
dove le cose del mondo, città e torri
sorgono lo stesso per dispetto
al mio spegnermi lento,
Che spettacolo il mio sbiancarmi
a te chiedo solo il tuo eterno
per somigliare al mio quando non ci saremo
e le cose vanno incontro a chi non le aspetta,
Guarda il mio crocevia, com’è angolo
di svariate vite di riciclo,
questi panni sai me li hanno prestati
le madri nel giorno della carità ma dov’è
la mia?
Così me ne sono andato
A far paura alla luce e alle nuvole
ma poi le guardo, sorriso e loro bianche
Passano.

 

Ph di Francesco Comello a cui dico grazie per la restituzione della Luce