Abbandono

foto di Fabio De Michele

Al risveglio mi venne incontro
la vecchiaia
lei sdentata e piena di muschio
Io con i miei stracci tra di noi

La molta solitudine che si deve
al trasloco dei piani
Lo sforzo per rinchiudere nella voliera
il residuo degli affetti
Gli insetti
I temibili mostri sotto il letto

Ma le lenzuola si erano raffreddate
ritirate come i mari
e non c’erano pantofole, nemmeno spaiate
una sveglia, una finestra, un libro
Qualcosa che mi dicesse
Nulla oppure tutto
e dove era finita la notte
l’incredibile mistero del sonno
e dove, ogni luce
la mia faccia con gli occhi del gatto

Mi pentii di non aver colto il tempo
del vento
e le sue regole le consumai
come un pasto appassito
Mi assento
per un giorno torno
appena si è fatto
buio eterno