Abbandono

foto di Fabio De Michele

Al risveglio mi venne incontro
la vecchiaia
lei sdentata e piena di muschio
Io con i miei stracci tra di noi

La molta solitudine che si deve
al trasloco dei piani
Lo sforzo per rinchiudere nella voliera
il residuo degli affetti
Gli insetti
I temibili mostri sotto il letto

Ma le lenzuola si erano raffreddate
ritirate come i mari
e non c’erano pantofole, nemmeno spaiate
una sveglia, una finestra, un libro
Qualcosa che mi dicesse
Nulla oppure tutto
e dove era finita la notte
l’incredibile mistero del sonno
e dove, ogni luce
la mia faccia con gli occhi del gatto

Mi pentii di non aver colto il tempo
del vento
e le sue regole le consumai
come un pasto appassito
Mi assento
per un giorno torno
appena si è fatto
buio eterno

Autore: Valeria Francese

Valeria Francese nasce a Salerno nel 1979, ha conseguito nel 2003 la laurea in Filosofia con una tesi in Estetica sulla Poetica dello sguardo nella letteratura e nelle arti contemporanee. Nella sua città insegna filosofia negli istituti superiori. Partecipa da sempre a numerosi concorsi di narrativa, ha scritto sceneggiature per il teatro, una piccola meravigliosa esperienza cinematrografica. Nelle ultime esperienze artistiche, una collaborazione per una mostra di fotopoesia, dove la luce e il verso hanno trovato la loro, splendida ed epifanica, parola comune. Da allora, la poesia é diventata la sua Casa Madre. Qualche volta ottiene seri riconoscimenti, menzioni e leggere pubblicazioni, altre volte, come capita a tutti quelli che amano scrivere, un robusto silenzio, quanto mai evocativo di altro talento come quello della pazienza, dell'attesa e della costruzione invisibile. Correttrice di bozze e in procinto di terminare un master in editing e scrittura creativa, sta svolgendo il biennio di tirocinio per diventare giornalista pubblicista. Insomma se nella vita le fosse concesso, sarebbe Scrittura Solo.

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