Torsione

Ph. Chiara Romanini

Come la rosa

o il piede introflesso

e qualunque altra conversione

Vi offro una schiena  in torsione

il frattale della mia storia: ricordo

i magnifici giorni delle scale inarrivabili

Le chiocciole dure, i cerchi nell’acqua nel grano in aria

Ogni vita registrata dall’albero

dai miei denti, dai petali sul sagrato

Tutto orbita, con un planare astrale

con la mia colonna di pietre infilate

in questa radice midollare

sono io che disprezzo la piana sequenza dell’ordine

E mi diverto ancora a sbagliare

i piani dei verbi e delle regole

Mi inginocchio felice alla santa

grazia della terra e quanto al resto

io lancio uno stelo al primo viandante della mia placida

Esistenza

Voi siate lieti per la mia veste di luce.

 

Autore: Valeria Francese

Valeria Francese nasce a Salerno nel 1979, ha conseguito nel 2003 la laurea in Filosofia con una tesi in Estetica sulla Poetica dello sguardo nella letteratura e nelle arti contemporanee. Nella sua città insegna filosofia negli istituti superiori. Partecipa da sempre a numerosi concorsi di narrativa, ha scritto sceneggiature per il teatro, una piccola meravigliosa esperienza cinematrografica. Nelle ultime esperienze artistiche, una collaborazione per una mostra di fotopoesia, dove la luce e il verso hanno trovato la loro, splendida ed epifanica, parola comune. Da allora, la poesia é diventata la sua Casa Madre. Qualche volta ottiene seri riconoscimenti, menzioni e leggere pubblicazioni, altre volte, come capita a tutti quelli che amano scrivere, un robusto silenzio, quanto mai evocativo di altro talento come quello della pazienza, dell'attesa e della costruzione invisibile. Correttrice di bozze e in procinto di terminare un master in editing e scrittura creativa, sta svolgendo il biennio di tirocinio per diventare giornalista pubblicista. Insomma se nella vita le fosse concesso, sarebbe Scrittura Solo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *